venerdì 7 ottobre 2016

0 A TU PER TU CON RITA PETRUCCIOLI: DAI CLASSICI DELLA LETTERATURA AL FUMETTO


Rita Petruccioli è già una bravissima illustratrice di libri per ragazzi, ma da un po' di tempo sta convincendo tutti anche nel mondo del fumetto; tanto da avere avuto una mostra tutta sua nello scorso ARF! Festival 2016. Così, abbiamo pensato bene di fare una chiacchierata lei...

Ciao Rita, diventare un'illustratrice ha fatto sempre parte dei tuoi piani?
Non esattamente. Fino a 17 anni il mio obiettivo era il fumetto, poi per non seguire la stessa strada di mio fratello più grande che all’epoca disegnava fumetti, ho cercato di ritagliarmi uno spazio più mio. E l’ho trovato nell’illustrazione.

Questa scelta risponde a qualche tua necessità artistica particolare?
A quell’età non avevo chissà quale consapevolezza. Mi veniva spontaneo raccontare tutto in una sola immagine e mi assecondavo.

L'intervista prosegue dopo il "Continua a leggere..."


Cosa troviamo sulla tua scrivania e nella tua libreria?
Innanzitutto un gran caos, perché sono disordinatissima. La scrivania è occupata per lo più da una Cintiq 22HD e un iMac. Il poco spazio che resta... fogli di sceneggiatura, bozzetti, matite, libri, pupazzetti e una candela sempre accesa. Sulla libreria invece è tutto più ordinato: lì fanno da padrone un sacco di fumetti e libri di storia dell’arte.

I grandi capolavori della letteratura sono uno spazio ormai congeniale dove mostrare le tue doti di artista. Quando leggi il paragrafo da inscenare, quali sono le prime difficoltà che ti trovi ad affrontare?
Trattandosi di classici, spesso i libri su cui lavoro sono stati illustrati tante altre volte da illustratori immensamente più bravi di me, ma che magari rispondevano all’immaginario di un’altra epoca. La difficoltà più grande è trovare il mio modo di raccontare la storia. Ad esempio quando ho lavorato sull’Orlando Furioso ho guardato tanto le illustrazioni di Gustave Dorè quanto quelle più recenti di Grazia Nidasio, ma poi ho fatto a modo mio.

Segui un approccio sistematico o spontaneo sulla scia delle emozioni suscitate dalla storia? Quali sono le fasi del tuo lavoro?
Cerco di essere più spontanea possibile. Una cosa che mi piace un sacco raccontare ai bambini a proposito del mio lavoro è il fatto che ogni illustratore prima di essere un bravo disegnatore è innanzitutto un lettore. Proprio le emozioni che mi suscita la lettura sono la prima fase del mio lavoro dopodiché faccio un bozzetto, lo mostro a scrittore ed editore e una volta approvato da loro, lo finalizzo.

Fortunatamente ancora oggi c'è voglia di sentire queste storie. Quale spiegazione ti sei data?
Da piccola adoravo i classici, la mitologia soprattutto, ci son delle storie che mi porto ancora dentro come se fosse ieri. Non a caso i classici son quei libri che ti strutturano, che restano con te sempre come fondamenti della cultura e della società in cui vivi. È per questo che restano, ed è per questo che mi piace trasmetterli ai bambini. È un modo per farli restare.

Hai una scena preferita?
Mi sa di no. In generale però mi fomento nelle scene con eroine combattenti.

Quale invece ti ha fatto sudare più di altre mentre la disegnavi?
C’è una scena in Christine e la città delle dame, in cui si parla di donne che hanno subito violenza e delle loro reazioni: chi si suicida, chi si vendica e chi inventa un trucco per sfuggire agli aggressori.
Ecco: creare delle immagini che accompagnassero questo testo senza fuggirlo e senza essere crudi è stato davvero difficile.

Nell'anatomia dei personaggi e nell'uso uniforme del colore, si possono facilmente vedere alcune influenze disneyane, ma cos'altro ha formato il tuo stile?
Mi piace che noti l’influenza Disney, quella è tutta “colpa” di Giorgio Cavazzano; poi c’è l’influenza di un sacco di manga e animazione giapponese, di Lorenzo Mattotti, di alcuni autori Marvel che leggevo in adolescenza come Joe Madureira e Chris Bachalo, della secessione viennese e di Antonio Rubino.



Christine e la città delle dame (Silvia Ballestra, Editori Laterza), I Racconti di Punteville (Gianluca Caporaso, Lavieri Edizioni) e I miti romani (Carola Susani, La Nuova Frontiera) parlano in maniera limpida ai bambini. Condividi l'idea che i tuoi piccoli lettori siano spesso più liberi degli adulti?
Sì molti lo sono. La cosa che mi stupisce dei bambini è che a volte mi fanno delle osservazioni su cose che io ho capito solo adesso nella mia vita e che invece per loro sono già chiare. Io li considero un pubblico attentissimo, esigente e con molti meno preconcetti di noi adulti.

A Shakespeare Raccontato ai bambini (Charles e Mary Lamb, Mondadori) si affiancano lavori più autoriali quali Tacita Silva, vivi una qualche divisione artistica?
Beh, diciamo che Shakespeare è il mio lavoro, mentre Tacita Silva e la mia collaborazione con Inuit fanno parte della mia ricerca artistica. Non mi sento divisa, perché ho la fortuna di riuscire ad essere sempre me stessa in entrambe le applicazioni del mio disegno e soprattutto credo in entrambe.

Per BAO Publishing stai realizzando un graphic novel sulla sceneggiatura di Giovanni Masi. Come sta andando questa prima volta? Qualche anticipazione?
Nella realizzazione di Frantumi sto passando fasi alterne, diciamo che son partita con una gran fifa di fare i fumetti, ma la verità è che attualmente mi sto divertendo un mondo. Mi piace tantissimo far recitare i personaggi, sentire il tempo che scorre di vignetta in vignetta... tutte cose che mi erano sconosciute prima. Nelle illustrazioni i personaggi hanno una loro recitazione, ma molto diluita nel tempo, non c’è paragone con il fumetto!
L’anticipazione… beh, quella ce l’avete avuta all’ARF! con le tavole in anteprima; di più vi posso dire che la storia sarà ambientata a Roma, anche se sarà un po’ diversa da come appare di solito.


Durante l'ARF! 2016 hai avuto una mostra a te dedicata, che comprendeva alcune illustrazioni dei tuoi libri ma anche altro. Ce ne puoi parlare?
La mostra Prima le donne e i bambini riassumeva il mio lavoro degli ultimi 3 anni suddividendolo in due sale, una dedicata ai libri pubblicati e una alla mia ricerca personale e al mio nuovo percorso a fumetti. Penso che l’ARF! abbia scelto di affiancare una mia mostra a quelle di Leo Ortolani e LRNZ perché sono uno di quei casi in cui fumetto e illustrazione dialogano e si influenzano a vicenda. E uno degli interessi del Festival è proprio quello di cogliere la trasversalità tra fumetto e altri media.

Nella kermesse romana sei stata tra le responsabili della Self Area. Quale occasione rappresentano il fumetto indipendente o le autoproduzioni oggi per un giovane?
Per alcuni è una bellissima opportunità per mettersi in gioco con l’obiettivo di crescere e trovare un editore, per altri è una fortissima scelta di indipendenza dal mercato ufficiale. Di sicuro per tutti è la possibilità di un microcosmo in cui sperimentare e sperimentarsi.

Hai collaborato al progetto di Squame Rock Motel raccontando Jarvis Cocker com'è oggi. Chi lo ha scelto? Ascolti molta musica?
Francesca Protopapa che è la curatrice di Rock Motel ha chiesto al dj francese, Luc Frelon, di stillare una lista di musicisti e ogni autore ne ha scelti tre. Nei miei tre c’era ovviamente Jarvis Cocker: troppo dandy per non disegnarlo!
La musica però, devo confessarlo, non è proprio materia mia. Ne ascolto moltissima mentre lavoro, ma di solito sempre la stessa canzone in loop per ore e ore.

Sai già se sarai presente a Lucca Comics & Games 2016?
A Lucca ci sarò sicuramente, anche se le prossime uscite sono prevalentemente illustrate. Troverete infatti presto nelle librerie il secondo volume di Shakespeare Raccontato ai bambini sempre per Mondadori e I misteri della jungla nera di Emilio Salgari che ho illustrato per Il Battello a Vapore.

Grazie Rita, a presto!


- Gianluca Lamendola

commenti

0 Risposte a "A TU PER TU CON RITA PETRUCCIOLI: DAI CLASSICI DELLA LETTERATURA AL FUMETTO"

Dicci cosa ne pensi

Il tuo commento è importante, grazie!

Cerca nel blog

FIERE OTTOBRE 2016

- 1/2 > Romics - Nuova Fiera di Roma, quartiere fieristico situato sulla Via Portuense. Ore 10 - 20. Info: www.fieraroma.it | www.romics.it


- 2 > La Via del Fumetto & Disco - Via Emilia, 15057 Tortona (AL). INGRESSO GRATUITO. Info: http://www.lafieradelfumetto.com/


- 8/9 > ALEComics - Cittadella di Alessandria, Caserma Montesanto (AL). INGRESSO GRATUITO. Info: www.alecomics.it


- 8/9 > San Donà Fumetto - Padiglione Fieristico "Area Ex Papa", Via Pralungo 9, 30027 San Donà di Piave (VE). Ore 10.00 - 19.00. Info: www.sandonafumetto.it


- 28/29/30/31 [Qui trovate Comic-Soon] > Lucca Comics & Games - Città di Lucca. Info: www.luccacomicsandgames.com



Scopri tutte le altre fiere in Italia

Pierz [per la tua pubblicità - Redazione Comic Soon]

Post più popolari

© Solone Srls 2014. Powered by Blogger.