sabato 21 febbraio 2015

0 TEX, L'EROE E LA LEGGENDA DI PAOLO ELEUTERI SERPIERI, RECENSIONE DEL FUMETTO DELLA SERGIO BONELLI EDITORE

TEX, L'EROE E LA LEGGENDA DI PAOLO ELEUTERI SERPIERI, RECENSIONE DEL FUMETTO
Parliamoci chiaro, l'aspetto estetico di Tex ha sempre peccato di credibilità: cesellato sui modelli estetici hollywoodiani dell'immediato dopoguerra, al personaggio vengono donate le fattezze rassicuranti dell'attore Gary Cooper, circostanza che dovrebbe dirla lunga sulla sua inattitudine a calcare le scene di un'epopea che, quando va bene, viene dipinta selvaggia e crudele.

Vestito con una camicia ammantata di un improbabile giallo luminoso (molto anni '80 del ventesimo secolo) e con jeans ordinatamente inseriti negli stivali, il nostro eroe ha sempre indossato un cappellone che pare rubato dal camerino di John Wayne.

Ma quando mai si è visto un pistolero acconciato in questo modo? Se dovessimo proiettare il Tex nel “vero” Far West, non faremmo altro che esportare nel tempo un giullare del 19° secolo, piuttosto che un ranger o un cowboy o un pistolero, provocando un effetto ilare non molto dissimile da quello voluto da Zemeckis nella terza parte di “Ritorno al futuro”, allorquando catapultò fra rozzi fuorilegge un Marty McFly vestito alla maniera luccicante e stucchevole della compagine circense.

La recensione prosegue dopo il "Continua a leggere...".

Mai oggetto di un vero e proprio restyling, questo eroe del fumetto è giunto a noi praticamente immutato dal giorno della sua creazione, nel 1948, sicché oggi abbiamo difficoltà a demolire questa figura da primo della classe - se non nei modi, quantomeno nell'estetica - cesellata più con l'ausilio della fantasia che della oggettiva attestazione storica.

Orbene, certamente consapevole di quanto sopra, soccorre in aiuto l'eversore Serpieri che opera radicalmente, donando nuove e più credibili vesti al nostro eroe: via l'orrida e decontestualizzata camicia, qui sostituita da una più credibile giacca frangiata (sempre gialla, ma di una tonalità più rurale e ottocentesca); lasciati liberi i pantaloni di rivestire gli stivali (finalmente!), il nuovo Tex è armato fino ai denti, non ride (e mai anche sorride), palesa una certa dose di crudele senso pratico (al punto che non esita a scalpare gli avversari pur di salvare la pellaccia).

Infine, ed ecco il colpo di genio, l'eroe assume le fattezze di un Rusty il selvaggio ante litteram, perdendo tout court quelle dell'attore Cooper: cancellato d'un colpo il taglio di capelli cinematografico, il nuovo Tex ha i capelli lunghi, circostanza che non solo lo rende più incolto, e quindi più vicino al west reale, ma anche più credibile, soprattutto quando lo si immagina indossare le vesti di capo indiano Navajo con pantaloni a frange, mocassini e fascia Wampum.

In tal senso, se Magnus stravolse Tex dal punto di vista grafico, piegandolo al suo magnifico stile, Serpieri è andato ben oltre, rivoluzionandolo anche dal punto di vista iconografico.
Ne consegue che questo Aquila della Notte è più leggendario dell'originale: così rimodellato, l'eroe risulta finalmente plausibile e, per questo, acquisisce il diritto di permanere nel mito, seppur ivi entrato da altro ingresso: non è leggenda, cioè, per motivi anagrafici, come il suo omologo terso, ma lo è per la sua nuova attitudine rude e indocile.

Insomma, per farla breve, il Tex di Galep (e di tutti coloro che gli sono succeduti) sta a John Ford come il Tex di Serpieri sta a Sergio Leone. Era ora, caspita!

E la storia? La storia è già leggenda anche quella. Basti dire che Carson appare qui in una duplice, inedita veste: quella contemporanea al protagonista, né spalla, né macchietta brontolona; quella invecchiata, morente, abbandonata al ricordo malinconico.

Non è finita! Il Maestro veneto osa l'incredibile e trasforma una leggenda editoriale quale Gianluigi Bonelli in un personaggio dei fumetti, leggenda anch'esso, come Superman, come i Peanuts, come Yellow Kid, come Tex.

E adesso basta! Nella consapevolezza che continuare a parlarne rovinerebbe il gusto della lettura, non resta che esortare chi tentenna a comprare un oggetto che, senza alcun dubbio, è già assurto ad emblema, indubbiamente molto vicino al concetto di perfezione artistica piuttosto che di esperimento editoriale.

- Gianluca Livi

commenti

0 Risposte a "TEX, L'EROE E LA LEGGENDA DI PAOLO ELEUTERI SERPIERI, RECENSIONE DEL FUMETTO DELLA SERGIO BONELLI EDITORE"

Dicci cosa ne pensi

Il tuo commento è importante, grazie!

Cerca nel blog

FIERE OTTOBRE 2016

- 1/2 > Romics - Nuova Fiera di Roma, quartiere fieristico situato sulla Via Portuense. Ore 10 - 20. Info: www.fieraroma.it | www.romics.it


- 2 > La Via del Fumetto & Disco - Via Emilia, 15057 Tortona (AL). INGRESSO GRATUITO. Info: http://www.lafieradelfumetto.com/


- 8/9 > ALEComics - Cittadella di Alessandria, Caserma Montesanto (AL). INGRESSO GRATUITO. Info: www.alecomics.it


- 8/9 > San Donà Fumetto - Padiglione Fieristico "Area Ex Papa", Via Pralungo 9, 30027 San Donà di Piave (VE). Ore 10.00 - 19.00. Info: www.sandonafumetto.it


- 28/29/30/31 [Qui trovate Comic-Soon] > Lucca Comics & Games - Città di Lucca. Info: www.luccacomicsandgames.com



Scopri tutte le altre fiere in Italia

Pierz [per la tua pubblicità - Redazione Comic Soon]

Post più popolari

© Solone Srls 2014. Powered by Blogger.