venerdì 12 settembre 2014

0 SI ALZA IL VENTO, VIDEO IN ITALIANO IN ANTEPRIMA DAL FILM DI HAYAO MIYAZAKI - UPDATE 12/09/14

SI ALZA IL VENTO, VIDEO IN ANTEPRIMA DAL FILM DI HAYAO MIYAZAKI
Ormai si ci siamo quasi, dal 13 al 16 settembre 2014 ci sarà nei cinema italiani Si alza il vento, l'ultimo film di Hayao Miyazaki e noi vi mostriamo in anteprima un video in italiano estratto dal film.

Il film in originale è intitolato Kaze Tachinu e, come ben saprete, verrà distribuito dalla Lucky Red che ha già rilasciato il trailer ufficiale in italiano.

La trama ufficiale di Si alza il vento 

Protagonista delle vicende è Jiro che sogna di volare e progettare aeroplani ispirandosi al famoso ingegnere aeronautico italiano Gianni Caproni. Miope fin dalla giovane età e pertanto impossibilitato a diventare pilota, nel 1927 entra a lavorare in una delle principali società giapponesi di ingegneria aeronautica. Sono anni importanti quelli per Jiro, perché ha modo di mostrare l’innato talento che lo farà diventare uno dei progettatori aeronautici più affermati al mondo ma soprattutto perché inizia a frequentare la dolce Nahoko, il suo più grande amore, oltre al cielo… 

Dopo il "Continua a leggere..." la clip in anteprima, le note di produzione, il pensiero di Miyazaki e alcuni curiosità su Si alza il vento.


Video in anteprima di Si alza il vento



In questa clip vediamo il protagonista, Jiro, discutere con Gianni Caproni sullo stato del suo lavoro e sulle sue aspirazioni di vita.



L'importante è il buon gusto...



Il voto degli sposi per l'eternità!



Prove di volo



Il primo aeroplano

Cast tecnico di Si alza il vento

Il cast tecnico vede  la partecipazione delle stelle dello Studio Ghibli, oltre al già citato Hayao Miyazaki, troviamo la colonna sonora a cura del bravissimo Joe Hisaishi. La produzione è di Toshio Suzuki (prima che desse informazioni sul futuro dello Studio Ghibli):

  • Soggetto, sceneggiatura e regia Hayao Miyazaki
  • Montaggio Takeshi Seyama
  • Supervisione per l'animazione Kitaro Kosaka
  • Controllo animazione Hitomi Tateno
  • Art Director Yoji Takeshige
  • Colorista Michiyo Yasuda
  • Regia immagini digitali Atsushi Okui
  • Scene, Suono Missaggio suono Koji Kasamatsu
  • Musica Joe Hisaishi
  • Registrazione dialoghi Eriko Kimura
  • Produzione Studio Ghibli
  • Produttore Toshio Suzuki
  • Produttore esecutivo Koji Hoshino
  • Produttori associati Seiji Okuda, Ryoichi Fukuyama, Naoya Fujimaki

Sei fatti poco noti su Si alza il vento

Nell'ultimo film di Hayao Miyazaki coi sono una serie di curiosità che sicuramente ignoravate

1) Jiro Horikoshi e Tatsuo Hori
E' la prima volta che il personaggio di un film di animazione dello Studio Ghibli viene creato sulla base di qualcuno realmente esistito. Due individui vissuti nella stessa epoca – Jiro Horikoshi, l'ingegnere aeronautico che disegnò e creò il leggendario aereo da combattimento “Zero”, e lo scrittore Tatsuo Hori – sono stati fusi per diventare il protagonista del film, Jiro. Le opere del passato di Miyazaki hanno spesso raccontato storie che si svolgono nell'arco di tempo di tre o quattro giorni. Quest'ultimo film invece racconta in modo epico trent'anni della vita di Jiro. Il personaggio di Jiro può per certi versi essere considerato come una proiezione che il regista Hayao Miyazaki fa di se stesso. 

2) Il Libro dell'Ecclesiaste
Un passaggio nel libro di Yoshie Hotta, Kuu no Kuu Nareba koso, è la citazione di una frase dell'Ecclesiaste del Vecchio Testamento: “Tutto ciò che la tua mano trova da fare, fallo con tutte le tue forze”. Miyazaki ammira Hotta e ha citato questo passaggio in una lezione, dicendo: «In qualunque tipo di lavoro probabilmente esiste un momento in cui ci si sente felici per aver creato qualcosa che ha un senso. Credo che queste parole siano un monito a darci da fare per arrivare a vivere quel particolare momento». Diverse volte nel film Caproni chiede a Jiro: «Stai vivendo a pieno la tua vita? ». Questa domanda trae spunto dall'ultima raccolta di saggi di Yoshie Hotta. Facendo porre questa domanda al mentore spirituale di Jiro, forse Miyazaki vuole porre la stessa domanda al Giappone di oggi.

3) Aeroplani e fluttuazioni aeree
Uno dei grandi piaceri visivi offerti dai film di Miyazaki è vedere i protagonisti volteggiare nel cielo, con quel senso di fluttuazione che ci coinvolge, come in Nausicaä della Valle del vento, Il Castello nel cielo, Kiki- Consegne a domicilio e Porco Rosso. In Si alza il vento non ci sono pietre levitanti o sortilegi, ma come nelle sue opere precedenti, molte sequenze si svolgono nel cielo. Il cielo, gli aeroplani, l'amore, le sigarette… Si alza il vento è pieno delle cose preferite da Hayao Miyazaki.

4) Hayao Miyazaki e Stephen Alpert
Stephen Alpert ha lavorato alla Divisione internazionale dello Studio Ghibli fino alla fine del 2011. Ha sempre accompagnato Miyazaki nei suoi viaggi oltreoceano, e il loro rapporto alla fine si è trasformato in una vera amicizia. Quando Alpert è stato costretto a lasciare Ghibli e a tornare negli Stati Uniti per ragioni familiari, Miyazaki ha pensato di farne un ritratto caricaturale come regalo di addio. Il regista ha fatto diversi tentativi, fino al giorno della partenza di Alpert, ma non è stato in grado di realizzarne per tempo uno che lo soddisfacesse. Poi, l'anno successivo, un ritratto di Alpert è saltato fuori negli storyboard di Si alza il vento. Miyazaki è riuscito alla fine a fare un ritratto somigliante di Alpert nel personaggio di Castorp. Alpert è poi volato in Giappone per dare la sua voce a Castorp. Il personaggio, risultato della loro amicizia, è colui che fa incontrare Jiro e Nahoko, oltre a giocare un ruolo importante nel convogliare nel film la situazione mondiale dell'epoca.

5) Hikoki Gumo (Sentiero di vapore)
Nel dicembre 2012 si è tenuto un evento al quale erano presenti il produttore Toshio Suzuki e Yumi “Yuming” Matsutoya. Sul palco Suzuki si è improvvisamente rivolto a Matsutoya per fargli un'offerta, dicendo: «La tua canzone Hikoki Gumo è perfetta per l'atmosfera del film che stiamo facendo. Stiamo valutando (con il regista Miyazaki) la possibilità di usarla come tema portante». L'offerta ha meravigliato tutti perché è stata fatta addirittura in anticipo rispetto all'annuncio ufficiale della lavorazione di Si alza il vento, per cui né lo staff né la stessa Matsutoya se l'aspettavano. Matsutoya si è subito detta d'accordo: «Mi hai appena fatto venire la pelle d'oca. Forse la mia quarantennale carriera da musicista è servita per portarmi a questo momento…». Così, 24 anni dopo una prima collaborazione per Kiki- Consegne a domicilio, lo Studio Ghibli e Yuming si sono ritrovati per questo film. Matsutoya ha dei ricordi speciali legati alla sua canzone Hikoki Gumo, contenuta nel suo album di esordio (pubblicato con il suo nome da nubile, Yumi Arai). Miyazaki ha anche dato alla canzone la sua piena approvazione, affermando che: “E' perfetta per il film”. Hikoki Gumo è usata nel finale del film. 

6) Effetti sonori particolari
Per questo film è stata fatta la scelta coraggiosa di usare gli effetti sonori creati dalla voce umana. Durante la prima fase della produzione, Miyazaki aveva manifestato particolare interesse negli effetti sonori generati dalla voce. Così, diversi suoni, dal motore fuori giri di un aereo al fischio di una locomotiva a vapore, dal rumore delle auto al brontolio della terra durante il Grande terremoto di Kanto, sono stati riprodotti dalla voce umana. Anche il corto di animazione House Hunting (soggetto, sceneggiatura e regia di Hayao Miyazaki), proiettato al Ghibli Museum dal 2006, contiene effetti sonori sperimentali realizzati con la voce; ma questa è la prima volta che vengono utilizzati per un lungometraggio dello Studio Ghibli. Gli effetti sonori realizzati con la voce danno “personalità” a molti dei veicoli che appaiono nel film e a molte importanti ambientazioni. Miyazaki stesso avrebbe voluto realizzare i suoni per una particolare sequenza. Ha fatto un provino, ma non ha ricevuto l'approvazione del suo staff e ha dovuto perciò abbandonare l'idea.

Cosa pensa Hayao Miyazaki di Si alza il vento

Hayao Miyazaki ha detto a proposito del film: 

Nel periodo Taisho della storia giapponese (1912-1926), un ragazzo di campagna decide di diventare ingegnere aeronautico. Sogna di costruire un aereo in grado di volteggiare come un vento meraviglioso. Cresciuto, va a studiare a Tokyo e diventa un ingegnere di primo livello dell’enorme industria bellica giapponese. Il suo talento fiorisce, arrivando a creare un aereo meraviglioso che lascerà un segno nella storia dell'aviazione: il Mitsubishi A6M1, più conosciuto come aereo da combattimento 'Zero'. Per tre anni, a partire dal 1940, 'Zero' è stato il miglior aereo caccia del mondo. Gli anni durante i quali il nostro protagonista Jiro passa dall'infanzia alla giovinezza sono contrassegnati da una sensazione di stasi: il terremoto di Kanto del 1923, la Grande Depressione, la disoccupazione, povertà e tubercolosi, rivoluzioni e fascismo, soppressione della libertà di parola, una guerra dopo l'altra. Intanto, nello stesso periodo, la cultura popolare fiorisce; si affermano modernismo e nichilismo, come pure l'edonismo. I poeti, lungo il loro cammino, restano vittime delle malattie e della morte. Jiro è impegnato a progettare aeroplani mentre l'Impero giapponese si avvia verso la sua distruzione e la sua fine definitiva. Con il film, volevo, invece, riprodurre in tutto il suo splendore il meraviglioso paesaggio verdeggiante del Giappone dall'era Taisho all'inizio dell'era Showa. Allora il cielo era ancora limpido e punteggiato in alto da nuvole bianche. L'acqua scorreva trasparente. Nelle campagne non c'erano rifiuti. Ma d'altro canto nelle città la povertà era molto diffusa. Non volevo mettere in ombra le architetture usando tonalità seppiate; così abbiamo osato, utilizzando i colori del modernismo dell'Estremo Oriente. Le strade sono accidentate e irregolari. Le insegne dei negozi e i cartelloni pubblicitari si sovrappongono disordinatamente. Ovunque, mucchi di pali elettrici e di altro genere. Questo film doveva essere una specie di biografia del protagonista, dall'infanzia alla mezza età, ma la vita quotidiana di un progettista rischia di essere abbastanza monotona. Per cui si sono resi inevitabili tagli coraggiosi e salti temporali, cercando però di minimizzare al massimo il possibile disorientamento del pubblico. Il film è probabilmente il risultato dell'intreccio di tre tipi diversi di immagini: Le scene di vita quotidiana sono un insieme di sequenze semplici e tranquille. Le sequenze oniriche sono più libere e sensuali: oscillazioni temporali, terreno ondeggiante e oggetti volanti che fluttuano liberamente. I sogni servono a simboleggiare le idee che ossessionano Caproni e Jiro. Le spiegazioni e le riunioni tecniche sono rese in modo caricaturale. Non mi interessa mostrare fatti e aneddoti legati alla tecnologia dell'aviazione, ma quando sono necessari vengono presentati con uno stile eccessivo come quello dei fumetti. Il difetto di queste opere cinematografiche è dato dalle troppe scene di meeting e incontri, con il destino dei singoli deciso nelle sale riunioni. Il nostro film non ha scene del genere. Le riunioni sono incluse solo quando assolutamente necessarie, come dei fumetti, e senza dialoghi. La nostra attenzione è rivolta alle persone. Voglio creare qualcosa di realistico, fantastico, a tratti caricaturale, insomma un film meraviglioso. Si alza il vento è la storia di un individuo dedito al suo lavoro, che ha perseguito tenacemente il suo sogno. I sogni contengono un elemento di follia, e questo aspetto “velenoso” non può essere nascosto. Desiderare ardentemente qualcosa di troppo bello può distruggere. Accostarsi alla bellezza può richiedere un prezzo da pagare. Jiro sarà distrutto e sconfitto, la sua carriera di progettista interrotta, ma resta un uomo di grande originalità con un talento non comune. Il titolo è tratto da un omonimo racconto scritto da Tatsuo Hori. Hori aveva scelto una frase da una poesia di Paul Valéry, Le vent se lève, il faut tenter de vivre, e l'aveva tradotta in giapponese: Kaze tachinu, iza ikimeyamo (Si alza il vento. Dobbiamo provare a vivere). Il nostro film mette insieme Jiro Horikoshi e lo scrittore Tatsuo Hori, due persone reali vissute nello stesso periodo, facendone un solo individuo, Jiro, il nostro protagonista. E’ un'opera inusuale di assoluta finzione che descrive la gioventù giapponese degli anni '30. La nascita dell'aereo da combattimento 'Zero' , e l'incontro e la separazione del giovane ingegnere Jiro e della bella e sfortunata Nahoko. Questa è la nostra storia. Il buon vecchio Caproni, superando le barriere dello spazio e del tempo, servirà ad aggiungere un po' di colore al racconto.

Cosa pensa di Si alza il vento, Toshio Suzuki, produttore dello Studio Ghibli 

Invece Toshio Suzuki:

Adora gli aerei da combattimento ma odia la guerra. Hayao Miyazaki è un uomo pieno di contraddizioni. Miya-san ha vissuto la sua vita diviso tra disperazione e la fede nell'umanità. Come è diventato così? Nonostante se ne sappia poco, Hayao Miyazaki è un grande esperto di guerra. Conosce bene non solo la storia delle guerre giapponesi, ma anche quelle del resto del mondo, e si appassiona molto quando parla del fronte orientale durante la Seconda Guerra mondiale. Ha letto tutti i libri disponibili che trattano dei numerosi eventi di quell'epoca. La sua enorme conoscenza va dagli aerei da combattimento ai blindati, fino ad ogni genere di armi usato nel corso di quelle battaglie. Secondo lui il totale dei morti ammonterebbe a 20 milioni. Etichetta quel conflitto come il più folle mai vissuto dal genere umano. Allo stesso tempo desidera la pace più di chiunque altro. In gioventù ha preso parte a molte manifestazioni contro la guerra, e ancora oggi continua a pensarla allo stesso modo. Circa cinque anni fa aveva cominciato a lavorare all'idea di una serie manga che avesse come protagonista Jiro Horikoshi, il progettista dell'aereo da combattimento “Zero”. Proprio oggi mi ha detto che il suo quaderno di appunti per Si alza il vento è datato 2008. Conoscendolo bene, gli avevo allora suggerito di lavorare a Si alza il vento come prossimo lungometraggio. Ma lui aveva nettamente respinto il mio suggerimento. «Suzuki-san, ma che stai dicendo? Sto disegnando questo manga come passatempo. Realizzare un film tratto da quest'idea è fuori questione. Il cinema di animazione dovrebbe essere fatto per i bambini. Non dovremmo fare film per un pubblico esclusivamente adulto» – mi disse. Io però non mi sono arreso. La curiosità è la molla principale del lavoro di un produttore. Che tipo di film avrebbe fatto Hayao Miyazaki con la guerra come tema principale? Le scene dei combattimenti sono un punto forte di Miya-san. Ma il suo film successivo non avrebbe avuto niente a che fare con la guerra. Di questo ero certo. Tuttavia, quando gli viene impedito di usare gli strumenti che meglio conosce, un autore finisce spesso col realizzare un capolavoro. Quel mio primo suggerimento era stato espresso nell'estate del 2010. Miya-san ed io abbiamo continuato a discuterne. Mi ricordo che eravamo in autunno quando mi ha detto: «Va bene. Vedrò di capire se da questo si può tirar fuori un film. Dammi tempo fino alla fine dell'anno». Non dimenticherò mai il giorno in cui è stata presa la decisione di andare avanti con l'idea del film. Era il 28 dicembre 2010. Miya-san ha cominciato subito a lavorare agli storyboard all'inizio dell'anno nuovo. In poco tempo aveva completato gli storyboard che raffigurano l'infanzia di Jiro e il suo incontro con la protagonista Nahoko durante il Grande Terremoto di Kanto del 1923. Questo è successo il giorno prima che il Grande Terremoto del Giappone orientale ci colpisse. Hayao Miyazaki non è il solo ad aver provato disperazione e fiducia nell'umanità durante i 68 anni trascorsi dalla fine della Seconda Guerra mondiale. Sono convinto che si tratti della questione più importante che il popolo giapponese sta ancora affrontando.
L'appuntamento è quindi al cinema dal 13 al 16 settembre per passare due ore in compagnia della poesia e della maestria di questo genio dell'animazione giapponese.

Il vostro affezionatissimo Giovanni Santucci

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