martedì 6 maggio 2014

0 [RECENSIONE] KABUL DISCO DI NICOLAS WILD


001 Edizioni presenta Kabul Disco, di Nicolas Wild, un nuovo titolo per la collana dedicata alla cronaca e ai reportage della casa editrice torinese.

Nel 2005, Nicolas Wild, disegnatore di fumetti francese alla ricerca di una nuova casa, trova in un colpo solo un’occasione di lavoro e una possibilità di alloggio. Peccato che si tratti di una soluzione un po’ fuori mano: a Kabul, in un Afghanistan ancora instabile a seguito della guerra.
Ecco allora che questo giovane irresponsabile si trova in una capitale in crisi, incaricato di disegnare un adattamento della costituzione afgana e di seguire la campagna di addestramento dell’esercito. Divenuto osservatore privilegiato dell’esitante ricostruzione del paese, si ritrova a vivere la buffa esperienza dell’inviato occidentale a Kabul. Finirà con l’affezionarsi a questo paese e a questa civiltà così diversa da come i media l’avevano dipinta, tanto da prolungare il suo contratto di lavoro laggiù, nonostante i rischi che questa scelta comporta.

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Nella foto: Nicola Wild
Usare termini come graphic journalism o graphic novel in una recensione fa alzare vertiginosamente il rischio di approssimazione. E non a causa della solita polemica sugli inglesismi. Sono termini spesso inflazionati con cui si etichettano opere in modo sommario per l’incapacità di definire un genere o una forma e che – concedetemi la libertà – vogliono dire tutto e niente. In altri casi, tali definizioni racchiudono in modo conciso e troppo stretto la descrizione di un fumetto, che avrebbe invece bisogno di coniare altre parole per definire la propria essenza. Proporrei bio-graphic, tanto per cominciare. E avrei modo di parlarvi di Kabul Disco con un po’ meno dell’impiccio causato dal mio vocabolario ridotto.


Quando il fumetto genera conoscenza. Ma non solo. Questo volume si presenta come un reportage che ci accompagna con grazia alla scoperta di un paese e di una cultura attraverso l’esperienza diretta e lo sguardo disincantato del proprio autore. Nicolas Wild è capace di portarci con sé in questo improbabile viaggio, con l’abilità – degna dei migliori reporter - di mostrarci le situazioni vissute senza critica e giudizio.
La sua opera si distacca però dal classico giornalismo, per il coinvolgimento soggettivo ed emotivo che innesca in noi; è pur sempre un viaggio, che inizia con pregiudizi, ipotesi e superficialità, per finire con una certa presa di coscienza e un maggior rispetto per la nuova realtà appena conosciuta.
Non solo. Questo volume aumenta il nostro sapere strappandoci più di qualche sorriso. Difficilmente ci si può far prendere sul serio quando si è così divertenti, ma Wild riesce in un libro serissimo ad essere autoironico e quasi beffardo, condendo il suo racconto di sarcasmo e sagacia, senza sfociare mai, però, nella derisione.

E ciò traspare anche dai suoi disegni che ci permettono di visualizzare situazioni e persone: tratti caricaturali ed espressivi con cui familiarizzeremo pagina dopo pagina, che ci legheranno emotivamente all’impacciato Nicolas e a tutti i personaggi che incontrerà, mentre impareremo un po’ di più di un questo paese così complesso.
Wild parte verso Kabul per caso, con un certo carico di ignoranza e superficialità. Dopo una breve sosta in Azerbaijan, con cui inizia una certa presa di coscienza rispetto alla diversità della situazione e dell’esperienza che va a compiere, si ritrova catapultato in un mondo nuovo in cui tutto va imparato. Si inserisce nella rete delle Ong che lavorano in paesi di guerra, presentandoci tale lavoro con ambivalenza e realismo, senza falsi entusiasmi. Nicolas è stato ingaggiato per spiegare attraverso i fumetti la nuova realtà afghana agli afghani stessi, una realtà di cui lui deve per primo imparare molto. Un avvio che sa di scommessa e precarietà che si trasforma in un’avventura cosciente di alcuni anni, dalla quale, appunto, scaturirà l’intensità di un libro tanto piacevole e interessante da esser facilmente consigliabile alla lettura.

Kabul Disco
Nicolas Wild
Brossura, 160 pp., b/n e col.,
Euro 17,90
Link alla pagina dell'editore

- Michela Coletto

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