sabato 29 marzo 2014

0 [MOVIES & STRIPS] LA RECENSIONE DI CAPTAIN AMERICA: THE WINTER SOLDIER


La fase due dell'Universo Marvel cinematografico continua con Captain America: The Winter Soldier dopo il successo di Iron Man 3 e Thor: The Dark World. La pellicola, diretto da Anthony e Joe Russo, con protagonista Chris Evans nei panni dell'eroe Marvel Captain America, è il sequel di Captain America - Il primo Vendicatore del 2011.

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Nick Fury (Samuel L. Jackson) ha sulle sue spalle una responsabilità mica da poco e la porta avanti a dispetto di tutti con dozzine di mezze verità. Infatti, lui è il capo della sofisticata intelligence americana S.H.I.E.L.D., che può avvalersi dell'aiuto di molti supereroi come visto in The Avengers, ma che è composta principalmente da spie addestrate, compresi i protagonisti della serie tv Agents of S.H.I.E.L.D. (ne ho parlato in Thor incontra l'agente Coulson)
Tuttavia, ai piani alti del quartier generale si trova Alexander Pierce – un Robert Redford veramente azzeccato per la parte affidatagli – e sopra di lui altri burocrati e altri senatori.
Detto questo, dobbiamo dare fiducia alla loro politica del controllo o al termometro di insoddisfazione di un'intera nazione (e del mondo), che – nonostante il caos – può ancora aspirare a quello che di buono c'era nel sogno americano? Il film non solo pone la domanda, ma fornisce pure la risposta nella figura iconica di Captain “Cap” America.


Così, una fuga di notizie top secret crea lo spunto per una spy story a scioglimento che tiene con il fiato sospeso fino alla fine. Nonostante qualche sviluppo prevedibile che vuole dare spessore alla sua anima di cinecomic con sequenze spettacolari e adrenaliniche, fino all'ultimo faccia a faccia tra Cap e il misterioso Soldato D'Inverno del titolo.
Mi bacchetto le mani sulla tastiera per riuscire a non anticiparne nessuna, perché non vorrei rovinare lo splendido gioco di scatole cinesi in cui il film ci trascina. Tuttavia, l'azione risulta credibile a dispetto di Thor: The Dark World (ne ho parlato QUI) dove era fiancheggiata da un piglio narrativo che dall'ironia – tipica di ogni film dei Marvel Studios – sprofondava impietosamente nel caricaturale. Il merito non è esclusivamente dell'ambientazione urbana, ma questa ha permesso di mantenere sempre i personaggi al centro di scontri impegnativi, minando le loro convinzioni e il loro vissuto senza dover dare lunghe spiegazioni sulla fisica stravolta di un pianeta o su altre trovate fantascientifiche.

Per questa ragione, se in The Avengers avevamo incontrato per la prima volta la Vedova Nera (Scarlett Johansson), qui impariamo a conoscerne le motivazioni anche nel suo rapporto con Nick Fury. Inoltre, il suo fare squadra con Cap (e Falcon, ma lui è poco più di una comparsa), ridona al biondo eroe il carisma che gli era mancato in Captain America: Il primo Vendicatore e poi nel film di Joss Whedon, dove più che un militare pareva un giocatore di football. Questa volta Chris Evans fa il suo dovere, riuscendo a esprimere l'idea che non è la bandiera sul costume a ispirare chi gli sta vicino quanto piuttosto l'uomo che la indossa.
Molti personaggi vengono a volte ringiovaniti, ma Steve Rogers è rimasto ibernato nel ghiaccio sul finire della seconda guerra mondiale  per un lasso di tempo troppo grande da essere riscritto senza cambiare gli aspetti peculiari dell'eroe.
Perciò, Steve è sempre stato una leggenda vivente anche nella sua accezione negativa di uomo prigioniero della Storia. Gli Stati Uniti lo celebrano, ma lui si sente come un estraneo in casa propria.


Nel sequel lo vediamo curioso compilare una lista di film da vedere e canzoni da ascoltare per aggiornarsi con i tempi, ma anche chiacchierare con la sua ex fidanzata Peggy Carter, ormai vecchia e malata.
Le uniche certezze sono la sua schiettezza nel discernere tra giusto e sbagliato e il suo schierarsi sempre dalla parte dei diritti civili del popolo americano. Come fare quando il tuo nemico non è un alieno, ma qualcuno che per anni si è seduto al tuo fianco?
Non vi resta che vedere Captain America: The Winter Soldier e non leggere l'omonimo arco narrativo scritto da Ed Brubaker e disegnato da Steve Epting per la serie regolare se non volete rovinarvi la sorpresa.
P.S. Ricordo di non alzarsi dalla poltrona fino alla fine dei titoli di coda per non perdersi le due scene extra. Ma, se avete tanta fretta, cercate di di guardare almeno la prima, perché introduce tre nuovi personaggi.

- Gianluca Lamendola

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