mercoledì 19 dicembre 2012

0 EMANUELA PACOTTO, CONCERTO LIVE E INTERVISTA


Come precedentemente annunciato, Emanuela Pacotto ha diffuso su Youtube il video in alta definizione del concerto iDOL tenuto a Lucca Comics and Games 2012.

Quella che vedete qui sopra è la versione “Compact”. Prossimamente verrà pubblicata anche la versione “Extended”, che include gli spezzoni degli Anime doppiati in Italiano.

In occasione di questo lancio, la popolare doppiatrice ha rilasciato una mega-intervista a “tutto campo” in cui ha risposto a molti quesiti proposti da utenti e operatori del settore.

E' emerso così che il progetto iDOL è nato principalmente per la sua passione per i cartoni animati ed è fatto senza scopi commerciali, ha raccontato tutti le emozioni che le ha suscitato e parlato dell'impegno profuso nel farlo. Si è soffermata anche sulla differenza tra doppiatori giapponesi e italiani. 

Dopo il "continua a leggere..." l'intervista.

CartoonMag.it: Ciao Emanuela, intanto complimenti per il successone che ha avuto lo spettacolo. Quanto tempo c'è voluto per organizzare un evento del genere?
Emanuela Pacotto: Ciao a tutti gli amici e grazie per i complimenti e per il “successone” che voglio condividere con tutti i Fan e gli appassionati che seguono le mie “follie” e a cui piacciono le manifestazioni e i progetti legati al mondo degli Anime e della cultura giapponese.
L’organizzazione di iDOL, interamente curata dal team AMBITION, è stata particolarmente lunga data la complessità dello show.
Il desiderio di fare qualcosa legato alle sigle originali è nato vedendo un concerto di una vera “idol” durante un viaggio in Giappone nel 2007. Ed è proprio nel 2007 che ho iniziato a cantare sigle in giapponese… Prima una, poi due e così via…. Nel 2010 ho partecipato al Japan Anime Live, straordinaria esperienza professionale che sicuramente ha contribuito a mettere le basi di ciò che avrebbe potuto essere un concerto di sole sigle di Anime.
E così mi sono impegnata ancor di più imparando nuove sigle, tornando a lezione di canto e ballo… Insomma un grande, ma veramente grande impegno …
Anche se in pochi se ne saranno accorti, dopo Lucca 2011 non ho più partecipato a fiere ed eventi proprio perché ero impegnata nella preparazione di iDOL ...


C: Quante ore di prove hai dovuto affrontare?
E: Come dicevo precedentemente, il cammino per la preparazione di iDOL è stato veramente lungo ed è durato anni…
Diciamo però che dal momento in cui il concerto è stato definito nella sua composizione finale, ci sono voluti circa 2 mesi di prove specifiche…


C: Possiamo comprendere l'agitazione che potevi provare dietro le quinte prima di salire in scena. Ma una volta sul palco... quali sensazioni hai provato?
E: L’emozione dell’uscita in scena è sempre grandissima…
Figuriamoci poi quando si tratta della prima di uno spettacolo che non si è mai visto in occidente in cui sei l’unica protagonista che canta in una lingua particolarmente complessa… Aggiungiamoci poi la splendida cornice dell’auditorium S. Romano che di fatto è una Chiesa…
Insomma… è stata una vera emozione “aprire gli occhi” e vedere “tutto esaurito”…
Ero felice e commossa, ma lo spettacolo stava iniziando e quindi… “vai di adrenalina”….


C: Sarà possibile ripetere l'evento in altri luoghi oppure Lucca potrebbe diventare l'unico appuntamento fisso per vedere spettacoli come questo?
E: Per ora iDOL è stato presentato a Lucca perché si sono create le condizioni per realizzarlo li…
Non essendoci nulla di “programmato”, non so se ci sarà occasione di riproporre lo spettacolo sia a Lucca che in altri luoghi… Vedremo strada facendo….

AnimeClick.it: Considerato che un pubblico appassionato di anime è già in un certo modo predisposto all'ascolto, quale potrebbe essere secondo lei l'accoglienza di un pubblico generale verso la musica (JPOP in particolare) giapponese?
E: In un certo senso, prima del 2007, anche io facevo parte del  “pubblico generale” ed è quindi stato fantastico per me scoprire l’universo JPOP.
Quando ci si avvicina a culture differenti dalle nostre, bisogna inizialmente cercare qualche elemento che serva da “ponte” tra ciò che rappresenta il nostro “gusto” e tutto ciò che è nuovo.
Direi che gli Anime rappresentano un ottimo elemento di “raccordo” per consentire a un pubblico più vasto di entrare in confidenza con molti aspetti della cultura giapponese tra cui, appunto, anche la musica.
Per esempio, iDOL è stato realizzato per poter essere compreso anche da un pubblico di “non appassionati” pur essendo in gran parte cantato in giapponese…
In Giappone esistono grandi artisti e grandi progetti a cui bisognerebbe dare maggior spazio e visibilità cercando, ove possibile di “accompagnare” il nuovo pubblico con un “supporto culturale”.
Quindi ben vengano iniziative pro-Giappone purché realizzate con criterio e professionalità…
Non è cosa facile, ma con l’aiuto di tutti, compresi i fan più “accaniti” che per difendere il loro Anime preferito sarebbero disposti a disconoscere anche i parenti più stretti, si potrebbero ottenere ottimi risultati. 

A: Nelle produzioni nipponiche i doppiatori, o meglio i "seiyuu", sono spessissimo coinvolti anche nella parte "canora" degli anime. Secondo lei una cosa del genere sarebbe proponibile anche sulla scena italiana pur con le dovute proporzioni?
E: Si, filosoficamente parlando sarebbe possibile coinvolgere i doppiatori italiani anche nella parte canora degli Anime.
Nella realtà però questa opportunità avviene assai raramente per un sacco di motivi primo tra tutti, per una questione di “business”…
In Giappone, patria degli anime, tutto è studiato per creare un indotto commerciale.
I personaggi e le storie degli stessi Anime sono spesso la conseguenza di accurati studi di marketing che servono poi a vendere il merchandising tra cui gadget, DVD, musiche ai quali poi fanno seguito i concerti e i musical… Insomma è una vera e grande industria…
Non è sempre così, ma diciamo che nella maggior parte dei casi, un doppiatore giapponese è di fatto la rappresentazione reale del personaggio che interpreta e per questo viene utilizzato anche per le canzoni contenute nell’Anime in modo tale che poi possa partecipare a concerti ed esibizioni dal “vivo”.
In Italia ovviamente tutto ciò non esiste e quindi viene meno l’esigenza di utilizzare il doppiatore anche per le musiche che spesso vengono lasciate nelle versioni originali (per la gioia dei super-appassionati) o riadattate e fatte cantare da coriste più o meno sconosciute.
Amaramente bisogna constatare che operazioni  di questo genere si realizzano solo se c’è un business dietro che da noi, soprattutto in questo periodo, non esiste proprio!

A: Pur con la notevole tradizione italiana nelle sigle dei cartoni, e se tali sigle venissero sistematicamente realizzate come cover dei brani originali?
E: Anche qui è un problema di business…
Se vi ricordate, alcune delle prime sigle di importanti Anime arrivati in Italia a fine anni ’70 avevano la musica originale giapponese e il testo in italiano. Mi viene in mente Jeeg Robot d’Acciaio
Evidentemente a quell’epoca i controlli sui diritti delle canzoni non erano così “precisi” come oggi e quindi ci si poteva “permettere“ di prendere linee melodiche composte da altri, inventare un testo italiano e registrare a proprio nome la canzone…
Era sicuramente una grande idea per mantenere la “fedeltà” verso l’opera  originale, un po’ meno dal punto di vista dei diritti nei confronti del vero compositore…
Nel tempo è stato quindi necessario inventare nuove sigle da zero prima di tutto per renderle più comprensibili a un vasto pubblico e poi per creare quel famoso indotto commerciale fondamentale per lo sviluppo di tutto il settore.
Le cover delle sigle originali giapponesi avrebbero senso solo se ci fosse un risvolto economico a favore di chi le realizza e di chi gestisce l’acquisizione dell’Anime in Italia, altrimenti, per assurdo, sarebbe meglio lasciare le versioni originali sottotitolate…
Quindi, ben vengano le sigle italiane…

A: Come nasce l'idea di questo progetto di andare a interpretare in concerto le canzoni degli anime?
E: So che darò un “dispiacere” a molti, ma posso confermare che non ci sono “oscure” motivazioni economiche o strategiche dietro al progetto iDOL.
Come dicevo in una precedente risposta, “galeotto” fu un concerto di canzoni di Anime che ho visto in Giappone nel 2007…
Rimasi talmente colpita dall’incredibile energia di tutto lo spettacolo che iniziai a pensare seriamente a quanto sarebbe stato bello far conoscere questa realtà anche al pubblico Italiano…
In fin dei conti è da quando sono bambina che “bazzico” palcoscenici sia come attrice che come cantante. Poi sono diventata doppiatrice e nel mio percorso professionale sono tornata  a cantare più volte in situazioni differenti…
Visto che nessuno lo aveva mai fatto prima mi è sembrato quindi divertente cimentarmi in questa nuova sfida utile poi alla diffusione di quella famosa cultura JPOP di musica e Anime di cui si parlava precedentemente…
Sono “matta”? Forse si, ma mi diverto tantissimo!!!  

A: Ci può raccontare un aneddoto interessante o curioso a riguardo?
E: Non hai idea di quanti ce ne siano…
Tra quelli raccontabili:
-     entriamo nell’Auditorium S. Romano per le prove e, in quanto “Chiesa”, domandiamo al fonico come sia l’acustica del posto… Risposta: “beh, se si tiene un volume basso, si sente abbastanza bene”…  Ma come “un volume basso”… dobbiamo fare un concerto!!!! Dopo qualche minuto di smarrimento, ci siamo ripresi e abbiamo trovato adeguati compromessi (colgo l’occasione per ringraziare i tecnici dell’Auditorium S. Romano a Lucca, simpatici e competenti).
 -      Il mio camerino per il cambio d’abito era in “sacrestia” luogo che non aiuta certo a rilassarsi prima dello spettacolo… ero anche un pochino in imbarazzo ma poi mi sono detta “Sono in buone mani...”
 -     Dopo il concerto e 3 ore di autografi ai Fan, vado a cambiarmi e nel camerino compare un ragazzo  che candidamente mi dice: “mi scusi, potrei avere un autografo da Cristina d’Avena”? “Tesoro, se riesci a trovarla, sono certo che te lo farà più che volentieri …”

A: Attualmente sta seguendo qualche anime di recente produzione? Ed eventualmente c'è un titolo, o magari più di uno, che le piacerebbe fosse editato in Italia magari potendone doppiare un personaggio?
E: Siamo in un periodo di grande recessione ed è diventato evidentemente molto difficile acquisire nuovi Anime.
Purtroppo ne arrivano sempre meno ed è un vero peccato non solo per l’aspetto “economico” della questione.
Comunque, dopo l'impegno per realizzare il concerto iDOL sono davvero "svuotata". Ma non preoccupatevi, mi basta poco per riprendermi e a parte gli impegni a breve con Barbie e i Pokémon, ho in mente altri progetti che vorrei realizzare anche se per ora preferisco non anticipare nulla.
Rimanete sintonizzati sulla mia pagina di FaceBook e sul mio sito web  per conoscere le novità…
Per quanto riguarda “sogni e desideri”, se mai arrivassero in Italia le serie di Gundam Seed e Gundam Seed Destiny mi piacerebbe doppiare Cagalli Yula Athha ma anche Lacus Clyne, due personaggi estremamente interessanti dalle mille sfumature. E sempre restando nella categoria “idol”, per chi non lo sapesse Lacus è una cantante, c’è un altro personaggio fra i protagonisti di Macross Frontier che mi piacerebbe doppiare, Sheryl Nome, anche lei un “idol”. Personaggio bellissimo di un anime altrettanto affascinante.

Ochacaffè: Essendo già un’affermata doppiatrice, come mai hai deciso di intraprendere la carriera di cantante?
E: In realtà, la prima volta che ho calcato un palcoscenico all’età di 7 anni l’ho fatto proprio come cantante anche se poi non ho intrapreso quel tipo di carriera…
E non ritengo di averla intrapresa oggi visto che per il momento ho fatto un solo concerto e non si sa se ce ne saranno altri…

O: Come mai la scelta del nome “iDOL” per il nome del concerto?
E: iDOL non è evidentemente riferito a me ma a ciò che rappresenta in Giappone. Anche se una “idol” solitamente è una ragazza molto giovane che viene portata alla ribalta per un periodo breve (tranne casi in cui una idol diventa una vera e propria professionista per lungo tempo) , ci è sembrato un nome “azzeccato” per il concerto che saremmo andati a realizzare.

O: Chi ha curato la scelta del tuo abito di scena e degli abiti che in genere utilizzi negli eventi?
E: Mi occupo personalmente della scelta dei miei abiti. Ogni evento ha le sue caratteristiche e per le occasioni più tranquille quali conferenze e incontri, solitamente scelgo abbinamenti più eleganti. Nello specifico per iDOL ho fatto molte ricerche e guardato parecchi concerti di idol giapponesi per trovare l’abito adeguato al personaggio che avrei dovuto interpretare. Per questo ho creato un abbinamento che ricordasse, senza esagerare, lo stile giapponese delle “Gothic Lolita” rimanendo però con un “gusto” occidentale. Non bisogna dimenticarsi che in fin dei conti sono un’attrice e per questo mi piace interpretare il personaggio giusto per ogni occasione 

O: Ti si vede sempre più spesso alle fiere in qualità di “cantante”. Vedi un futuro nel mondo della musica?
E: Non ti saprei rispondere visto che non c’è una “strategia” preparata a tavolino…
La musica rappresenta per me la possibilità di proporre nuove cose oltre al solito momento di intrattenimento con il doppiaggio dei personaggi che interpreto.
L’anno scorso per esempio a Lucca non ho affatto cantato ma ho realizzato una interessante conferenza sul doppiaggio dei Videogiochi , argomento che nessuno aveva mai affrontato prima…
Ritengo che sia importante avere la possibilità di spaziare per avere sempre argomenti utili e interessanti da proporre altrimenti non avrebbe senso mostrarsi in pubblico per ripetere all’infinito le stesse cose…

O: Il tuo interesse verso i concerti e attività collaterali deriva in qualche maniera dalla crisi che si sta vivendo il settore dell’animazione e del doppiaggio di cui tu sei indubbiamente una grande protagonista? Cosa ci puoi dire relativamente a questa crisi?
E: Crisi o non crisi a me è sempre piaciuto fare quello che faccio, concerti compresi. Ritengo però che sia fondamentale che ciò che si fa, lo si faccia impegnandosi seriamente possibilmente senza mai ripetersi troppe volte.
Detto questo, la crisi esiste ed è pure molto seria.
Arrivano sempre meno Anime da doppiare e questo non è affatto un buon segno.
Speriamo solo che l’economia si riprenda presto per riportare un po’ di serenità a tutti!

O: Come vivi il rapporto con i Fan? Segui le discussioni e le critiche sui forum e sui siti di settore?
E: Molte delle cose che faccio, le faccio per “restituire” ai Fan parte dell’affetto che mi dimostrano con i loro  messaggi e i pensieri che spesso mi dedicano. Ho sempre sostenuto che “si cresce insieme”. Recentemente ho ricevuto un DVD da un Fan a cui sono molto affezionata che ha realizzato un video incredibile solo per dimostrare l’affetto che prova verso di me e la mia professione. Mi rendo conto di avere una certa “responsabilità” nei confronti di chi mi segue con così tanto affetto e per questo mi sforzo, nel limite del possibile, di fare sempre del mio meglio…
E ovvio comunque che non si può pensare di piacere a tutti e quindi ben vengano le critiche, soprattutto se costruttive.
Si, compatibilmente con i miei impegni cerco di seguire anche i commenti sui siti di settore e spesso mi diverto a leggere cose anche poco piacevoli perché tanto so che fa parte del “gioco”…
D’altronde, come dicevo precedentemente, certi “Fan”  sarebbero disposti a disconoscere anche i parenti più stretti pur di difendere il “possesso” del loro Anime preferito… 

O: Visto che molti artisti hanno un ufficio stampa e raramente sono loro a rispondere ai fan, chi si occupa di gestire le risposte nei tuoi siti e nelle tue pagine di FaceBook ?
E: Per il rispetto che ho verso i Fan, ci tengo in modo particolare ad occuparmi personalmente di rispondere alle Email inviate sul mio sito web e ai messaggi  ricevuti su FaceBook che spesso sono tantissimi e si accumulano, per cui abbiate pazienza….
La parte “tecnica” invece è curata da persone esperte...

O: Ti ringraziamo molto per il tempo che ci hai voluto dedicare e per l’impegno che costantemente poni nella promozione di tutto ciò che riguarda Anime, Doppiaggio e cultura giapponese. Vuoi salutare qualcuno o dire qualcosa che non sia stata detta precedentemente? Grazie ancora!
E: Beh, direi che di cose ne abbiamo dette veramente tante. Ci terrei però a ringraziare nuovamente chi si è occupato di realizzare il concerto iDOL insieme a me e vale a dire il team AMBITION senza il quale molte delle cose di cui parliamo oggi non sarebbero state possibili...

Emanuela Pacotto

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